IL TAMPINATORE - analisi divertente dell'approccio maschile - Bein
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IL TAMPINATORE

IL TAMPINATORE

Analisi divertente dell’approccio maschile

Il “tampinatore“. Difficile di per sè trovare una definizione alla wikipedia maniera per questo termine. In sostanza rappresenta la figura dell’uomo “cacciatore”, cioè l’esemplare maschio di homo sapiens, che si prodiga per conquistare una donna.

Questo weekend sono scesa in centro per fare due passi e, nelle intenzioni, per fare un po’ di shopping (ma non ho trovato nulla che mi ispirasse!).

Guardando la gente che passeggiava, mi guardava, mi salutava, ho notato anche la presenza di qualche “tampinatore” e mi è sorta spontanea la voglia di fare un’analisi , tra il serio e il faceto, di questa figura ancora piuttosto diffusa. 

Dunque io credo che esistano tre tipi di tampinatore.

Il “tampinatore gentleman”. Fanno parte di questa categoria quei soggetti che approcciano il genere femminile con approfondito studio della situazione, usando tecniche ragionate a tavolino. Senza lasciare nulla al caso, manco fosse una battaglia navale. Quindi si parte con messaggi di buongiorno e buonanotte, utili per tastare il terreno, la telefonata non invasiva per sapere sapere come va la giornata. Per poi spingersi verso un invito easy per un caffè o un aperitivo, analizzando sempre le reazioni della preda. Immaginando, nella loro testa, che prima o poi, l’oggetto delle loro attenzioni, spontaneamente, si fiondi tra le loro braccia… il tutto in maniera sempre molto garbata.  

Poi c’è il “tampinatore sbroffy”. Il termine “sbroffy” è di derivazione dialettale e origina dalla parola “sbroffare”, letteralmente annaffiare abbondantemente, ma nella sua accezione popolare, si potrebbe tradurre con millantare, raccontare fregnacce per mettersi in mostra.

Questi uomini sono onnipresenti e cercano di provocare l’interesse della preda inventando storie che dovrebbero, nella loro strategia, suscitare anche una minima reazione di interesse e di gelosia nei loro confronti. La fantasia qui si spreca: sono immersi perennemente in un harem, contesi da uno stuolo di donne, ma loro no, non ne vogliono sapere nulla delle altre, loro vogliono te. Finchè sprofondano nel ridicolo e le storie raccontate spengono inesorabilmente anche il più piccolo barlume di attaccamento alla realtà. Da ridere.

Ed infine il “tampinatore Tafazzi” (per chi non sapesse chi è Tafazzi, vedi qui). E il genere che più suscita tenerezza. E’ quell’uomo che sa perfettamente che non ce la può fare, che non arriverà mai a raggiungere l’agognato obiettivo, ma che, nonostante tutto, è sempre lì, discreto, presente, pronto ad esaudire tutti i desideri. Evidentemente affetto da tafazzismo acuto…  Alterna fasi depressive, quando prende coscienza della sua condizione… ma poi ritorna, perchè spinto da un amore immenso.

Cercare di infierire il meno possibile, ma se proprio si deve, con delicatezza…   

Chiuderei qui il mio breve compendio sui “tampinatori”. Qualcuno di voi ne ha mai incontrati ? Vi risultano altre categorie? Fatemi sapere!     

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